
Radici Mediterranee è il sito web rivolto al Mezzogiorno inteso come l’unione delle otto Regioni meridionali: Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Ovviamente, viene considerata anche la parte sud orientale del Lazio che, storicamente, era parte integrante del nostro mezzogiorno.
Il logo scelto mostra un monte a simboleggiare le nostre aree interne appenniniche, monte che si unisce al mare delle nostre coste e da cui sorge il nostro sole; un’anfora a simboleggiare le nostre tradizioni artigiane, in particolare quelle relative alla ceramica. Il tutto adagiato su quelle che sono le nostre radici in termini culturali, di civiltà e di tradizioni.
Il motto “Senza dignità non puoi indignarti” racchiude tutto lo scopo del sito: recuperare la dignità di popolo meridionale unito, dignità sia da un punto di vista politico-sociale, che culturale; dignità di tutto il popolo meridionale calpestata da oltre 160 anni e che, proprio per questo, non ci permette di indignarci come popolo unico.
Lo scopo del sito è riunire sul web il progetto delle due pagine Facebook

Mediterranea – mezzogiorno indipendente
Radici – L’eccellenza nelle tradizioni

Mediterranea si occupa più specificamente di attualità e di temi attinenti la politica. Ha l’obiettivo di creare un’identità politica del popolo meridionale superando le divisioni e gli steccati che lo indeboliscono socialmente e politicamente nei confronti del sistema paese.
Radici, invece, si interessa del Mezzogiorno da un punto di vista culturale e di tradizioni. L’obiettivo di fondo è, comunque, quello di creare un’amalgama del popolo meridionale sotto il profilo culturale mostrando i tantissimi punti in comune.
Per contattare Mediterranea inviare una mail a mediterranea.ilcentro@gmail.com
Per contattare Radici inviare una mail a radici.letradizioni@virgilio.it
Buona navigazione

Buon pomeriggio!
Vorre per favore capire perché tutti insistono per inserire la Sardegna nel sud !
I sardi sono sabaudi e non dimentichiamo che i peggiori assassini del nostro popolo furono i generali sardi nel periodo della sciagurata invasione dei Savoia!
Grazie buono giornata!
Grazie per averci reso partecipi di questa tua considerazione. Proviamo ad argomentare perché la Sardegna la consideriamo parte del Sud, che non intendiamo solo ed unicamente come territorio del Regno delle Due Sicilie.
La Sardegna fu data ai savoia nel 1720 in cambio della Sicilia. Fu con questo cambio che i savoia da “duchi” divennero “re”. Appunto re di Sardegna, da cui il nome “Regno di Sardegna”.
I savoia non andarono mai in Sardegna, neanche per ricevere la corona. Usarono e depredarono la Sardegna come una loro colonia interna. Infatti, Gramsci (che era sardo) dice che la Questione Meridionale nacque proprio in Sardegna che fu colonia del Piemonte.
Inoltre, un discepolo di Cesare Lombroso e delle sue idee razziste, Alfredo Niceforo, scrisse nel 1898 un “trattato” intitolato “L’Italia barbara contemporanea” in cui voleva dimostrare l’inferiorità genetica del popolo meridionale e, guarda caso, include il popolo sardo in quello della “bassa Italia”.
Per quanto riguarda il fatto che i peggiori assassini del popolo meridionale furono i sardi, bisogna tener conto che, proprio perché colonia interna al Regno di Sardegna a guida Piemontese, costituivano la manovalanza dell’esercito sabaudo comandati, però, no da sardi.
Nell’esempio di Alfredo Niceforo di prima giova ricordare che questo autore con idee razziste nei confronti dei meridionali era siciliano, come c’erano tantissimi traditori del popolo meridionale fra i campani, i pugliesi, ecc. Ma tutti costoro, a differenza dei sardi, erano in posti di comando, quindi molto più responsabili degli eccidi commessi nelle nostre terre. La differenza è che a costoro abbiamo anche intitolato delle strade.
Ora, sia da un punto di vista culturale che politico, non si può non tenere conto che allo stato attuale tutte le analisi parlano di Sud includendo anche la Sardegna.
La cosa che, invece, ci dispiace è che, con il prosieguo degli articoli in molti casi non verranno presi in considerazioni zone che da un punto di vista culturale ed affettivo ci appartengono, ma che da un punto di vista politico non più. Ci riferiamo alla parte sud del Lazio con Formia, Gaeta e alla parte sud-orientale di quella regione con Sora ed Isola Liri.
Speriamo di essere stati esaurienti nel rispondere alla sua considerazione e ci auguriamo che continuerà a seguire il nostro sito. Se lo ritiene opportuno può lasciare la sua mail nella pagina “Contatti” per iscriversi alla nostra mailing list ed essere sempre aggiornato sulle novità del sito.