LA GUERRA IN IRAN: CONSEGUENZE PER IL MEZZOGIORNO

Nel 1958 Guy Carr, Commodoro della marina britannica, pubblicò la terza edizione del suo “Pawns in the game”, ossia “Pedine nel gioco”, dove le pedine manco a dirlo siamo noi. La sinossi sulla quarta di copertina è brevissima “La cospirazione internazionale spiegata”.

All’interno è riportato il testo di una lettera di Albert Pike (Boston 1809-Washington 1891, chiamato “papa della massoneria” e fondatore del Ku Klux Klan) inviata a Giuseppe Mazzini, co-fondatore con Pike del “Rito Palladiano nuovo e riformato”.

Questa lettera del 1871 è negli archivi di Temple House, sede del Rito scozzese di Washington, come documento off limits. Per errore fu esposta alla British Museum Library di Londra dove Carr ne prese visione. Chiunque la citi è tacciato di “complottismo”.

La lettera enuncia le motivazioni di tre guerre mondiali.

  • La prima dovrà essere fatta per consentire la caduta degli Zar in Russia in modo da avere una fortezza del comunismo ateo;
  • la seconda dovrà essere fomentata in modo da distruggere il nazismo, aumentare il potere del sionismo politico e consentire la costituzione dello stato di Israele in Palestina;
  • la terza dovrà essere fomentata profittando delle divergenze fra sionismo politico e dirigenti del mondo islamico.

Si sottolinea che la lettera è del 1871: 43 anni prima della Prima Guerra mondiale, 68 anni prima della Seconda e 154 anni prima della guerra contro la Palestina e, oggi, contro l’Iran.

E allora quali le motivazioni di questa guerra all’Iran?

Sicuramente una motivazione fondamentale è mettere a tacere la problematica emersa con i files di Epstein ed il coinvolgimento non solo di capi di stato, ma soprattutto del gota della finanza internazionale se è vero che, a fine marzo di quest’anno, è stata perquisita la sede francese della banca Edmon de Rothschild, il cui CEO è Ariane de Rothschild (fonte: Euroborsa 27/3/26, Il Fatto quotidiano 25/3/26) per indagare su Fabrice Aidan.

Ma c’è, poi, la motivazione di base che muove la lobby massonica internazionale: quella di sovvertire l’Ordine Mondiale.

Dal 2020 questa motivazione ha avuto un’accelerata, prima con i lockdown che hanno prodotto chiusura di piccole attività, disoccupazione, asservimento psicologico delle masse.

Oggi questa motivazione è perseguita con le guerre. Dopo quella Ucraina – Russia con le ridicole sanzioni alla Russia, quella contro i palestinesi di Gaza, oggi questa con l’Iran che scatenerà un rialzo dei prezzi del petrolio e, quindi, dei prodotti alimentari (che porterà ad un’ulteriore chiusura di piccole attività di prossimità a favore della Grande Distribuzione), ulteriore disoccupazione per il crollo del turismo dovuto ai prezzi proibitivi del carburante, ecc.

È ovvio che in una zona come il Sud le conseguenze di questa guerra saranno devastanti. Perché il Sud è già fragile e ampiamente colpito

  1. da disastri ambientali (ciclone Harry per Sicilia, Calabria e Sardegna; alluvioni con frane per Molise, Puglia e Abruzzo),
  2. dalle politiche statali discriminanti il Sud (autonomia differenziata in primis),
  3. alte cariche istituzionali garanti della Costituzione e del tricolore del paese che hanno definito Bossi “un sincero democratico” (dopo che lo stesso aveva dichiarato che con la bandiera italiana si voleva pulire il c**o) mettendo di fatto la firma alla discriminazione di poco meno di 20 milioni di residenti in questo paese, cioè quasi il 34% della popolazione.

Ecco perché dobbiamo unirci, smetterla di fare il gioco di questo stato che ci vuole divisi.

Il Divide et Impera è un gioco politico vecchio che serve ad indebolire.

Uniamoci per non essere le Pedine nel gioco, il loro